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NOI TUTTI, PICCOLI COLIBRI', SPEGNEREMO IL CORONAVIRUS

Noi tutti piccoli colibrì spegneremo il coronavirus

NOI TUTTI, PICCOLI COLIBRI’, SPEGNEREMO IL CORONAVIRUS

di Cristiano Vettore

In rispetto del decreto legge emanato per l’emergenza Coronavirus, anche il nostro formidabile Atelier di Pittura e Disegno, in Fondazione, non si potrà più svolgere per le prossime settimane.

Augurandoci di cuore che questo periodo di interruzione possa essere il più breve possibile, perché ciò significherebbe la fine di questo momento terribile per tutti noi, ed esortandovi a restare a casa e ad osservare le indicazioni forniteci, ci teniamo a raccontarvi una bella storia ed una notizia che, per noi, profuma di speranza: questo maledetto virus non è riuscito a mettere in quarantena la nostra creatività e voglia di stare assieme.

Insieme a Chiara e con il fondamentale aiuto delle nostre splendide tirocinanti Carolina, Margherita e Greta, da ieri abbiamo inaugurato con grande successo, grosse risate e quella leggerezza di cui mai come in questi giorni sentivamo un gran bisogno, un Atelier 2.0 di Pittura e Disegno per via telematica.

Servendoci della piattaforma online Zoom.us ci siamo connessi ognuno dalle proprie case e, attraverso una rete virtuale, abbiamo cercato e cercheremo in futuro (l’idea è stata messa in pratica a tempo di record e, pur con qualche bellissima imperfezione, ciò rappresenta per noi un piccolo grande miracolo) di annullare le distanze e dimostrare, in primis a noi stessi, che la fantasia, la creatività, l’arte possono costituire un validissimo antidoto, se non al virus, certamente alla paura che esso incute in ciascuno di noi.

Se poi tutto ciò lo si può condividere con dei ragazzi meravigliosi e delle persone speciali allora forse, malgrado tutto, possiamo ancora ritenerci fortunati.

Il nostro intento è quello di mantenere un’idea di Atelier quanto più vicina possibile ai nostri tradizionali incontri del giovedì, pur considerando le oggettive differenze che il momento ci impone.

Siamo convinto che da una situazione del tutto nuova come questa, assolutamente imprevista, improvvisa e della quale avremmo fatto volentieri a meno, possa sbocciare qualcosa di prezioso; che la contingenza dei tempi ci metta, nel nostro piccolo, dinanzi ad una sfida che abbiamo il dovere di accettare; che un media diverso, come può essere internet, e un nuovo metodo di fruizione di esso, possano aprire scenari interessantissimi e sorprendenti nel nostro rapporto, umano ed artistico.

Mattia D., Mattia M., Alessandro, Kokoro, NaturOnda06 e Pietro ieri erano entusiasti!

Il tema da cui siamo partiti è la leggenda africana del colibrì. Si tratta di una storia molto profonda che ci insegna come la realtà vada ben al di là delle apparenze e come ognuno di noi, con il proprio gesto ed un piccolo sacrificio, insignificante soltanto all’apparenza, possa contribuire in maniera sostanziale a spegnere un focolaio.

Una lezione importante per tutti noi: mai mollare, anche quando sembra impossibile.

Questa storia ci ha inoltre permesso di “fare quadrato” e fornire ai nostri ragazzi una chiave di interpretazione diversa, ma proprio per questo molto significativa, della drammaticità degli eventi e dei comportamenti che ciascuno di noi deve assolutamente seguire.

I nostri artisti sono chiamati ad illustrare, ognuno con il proprio linguaggio, questa storia; ieri durante la diretta Zoom hanno cominciato le loro opere che continueranno nell’arco della settimana e dei prossimi incontri.

Crediamo fortemente che questa sia un’ottima soluzione per rimanere vicini, seppur a distanza, e, perché no, esorcizzare in un’ora e mezza di spensieratezza, condivisione e creatività questi giorni tristemente anomali che tutti siamo costretti a vivere.

Arriverà l’estate, torneremo ad abbracciarci, a fare le nostre uscite all’aperto e a guardare dal vivo tutti questi nostri disegni che per ora possiamo solo ammirare attraverso una webcam.

Forza! Noi piccoli colibrì siamo qui per dirvi (e dirci) che #andràtuttobene.

Buona lettura.

LA FAVOLA DEL COLIBRÍ

Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all'avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.

Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l'incendio stava per arrivare anche lì.

Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento.

Il colibrì, però, non si perse d'animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d'acqua che lasciava cadere sulle fiamme.

La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: "Cosa stai facendo?".

L'uccellino gli rispose: "Cerco di spegnere l'incendio!".

Il leone si mise a ridere: "Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?" e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche rispose: “Forse hai ragione, però io faccio la mia parte” e di nuovo si gettò nel fiume per raccogliere un'altra goccia d'acqua.

A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d'acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.

Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d'animale si prodigarono insieme per spegnere l'incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell'antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell'aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.

A quella vista gli adulti smisero di deriderli e incominciarono a dar manforte ai loro figli.

Con l'arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l'incendio poteva dirsi ormai domato.

Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.

Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: "Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d'acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D'ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte e la fame solo un brutto ricordo".


16/03/2020