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Giorgio e Angela

Grazie perché è veramente molto difficile capire cosa passa nel cuore di un genitore con un figlio disabile. Ma Lei caro dottor Egge ci riusciva, perché amava questi ragazzi, li amava profondamente. Lo si capiva subito da come mi parlava di loro, il Suo viso e i Suoi occhi sempre tranquilli, si illuminavano. Per Lei tutti erano importanti, dal primo all’ultimo. 
Vorrei raccontarvi due dei tantissimi episodi in cui Lei aveva sempre le parole giuste al momento giusto. 
Una volta accompagnandomi fuori dopo uno dei nostri tanti colloqui in cui ero particolarmente giù, mi ha detto: “I nostri sono ragazzi speciali ed hanno bisogno di un amore speciale”. 
Un’altra volta Lei era appena ritornato dalle ferie e io scherzando Le ho detto “Si stava bene in ferie, è dura tornare?”, Lei mi ha guardato e mi ha risposto “Un po’ di ferie va bene, ci vogliono, ma sono contento di essere tornato, non vedevo l’ora di rivedere i ragazzi, mi mancavano proprio tanto”. 
Caro dottor Egge, Lei ci mancherà davvero tanto, e per questo che ancora una volta vorrei dirLe grazie, Lei resterà per sempre nel cuore dei Suoi ragazzi e di noi genitori. 
I genitori di Samantha