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Lettera di due insegnanti

Ho iniziato a seguire Massimiliano Di Venere a scuola, tre anni fa, come facilitatrice della comunicazione. 

Massimiliano ora frequenta il IV anno al Liceo classico R. Franchetti  di Mestre.

Mi sono avvalsa, nel mio lavoro, principalmente della formazione che ho ricevuto alla Fondazione Martin Egge di Venezia dalla  dottoressa Chiara Mangiarotti e dal suo staff. 

I risultati ottenuti in termini di miglioramento della comunicazione orale, della relazione con i pari e dell'apertura a contenuti diversi rispetto a quelli ristretti e stereotipati, che ho riscontrato all'inizio del mio percorso, sono evidenti  ed estremamente soddisfacenti sia all'interno che all'esterno dell'ambiente scolastico.

L'idea di fondo che ha guidato le mie azioni, e di riflesso anche quelle degli insegnanti di sostegno che affianco, è quella di riconoscere innanzi tutto la peculiarità del sapere di Massimiliano, di renderlo il punto di partenza dal quale partire per esplorare nuovi orizzonti, per aumentare le sue conoscenze, avendo cura che si fissino come patrimonio acquisito e interiorizzato.

Per seguire Massimiliano, per camminare sui suoi passi e aiutarlo a vederne sempre di nuovi davanti a lui è necessario sviluppare, come mi hanno sempre con grande chiarezza insegnato alla Fondazione, la capacità di farsi partenr del ragazzo autistico,  di cogliere ogni spunto che  lui ci offre e con grande creatività renderlo occasione dell'apprendimento, il tutto nel rispetto della persona.

 

Il punto di partenza sono stati gli interessi di Massimiliano: le parole e la musica.

Soprattutto con le parole abbiamo potuto lavorare in un contesto come un liceo classico, che ci ha consentito di usare la lingua in modo creativo e letterario: Massimiliano ha trovato una strada perfetta per dare forma ai suoi pensieri, alle sue emozioni e a tutte le sue paure: si è scoperto poeta. Il risultato è una produzione di poesie in rima e in versi liberi , dove riproduce e usa il sapere acquisito in classe e nelle letture fatte anche fuori dalla classe. Massimiliano conosce a memoria le sue poesie, le recita con passione ( è di pochi giorni fa l'occasione di recitare le sue poesie durante una visita scolastica a Vicenza al teatro Olimpico) ed esse sono uno dei mezzi privilegiati per iniziare la conversazione con i compagni di scuola.

 

Abbiamo dato voce ai suoi interessi, a questi ci siamo agganciati e adesso abbiamo uno studente che viene a scuola volentieri, che ha dimenticato l'ansia che gli procurava l'ingresso mattutino a scuola, abbiamo un ragazzo che ci dice in una delle sue poesie intitolata "I progressi"


mi sto aprendo al mondo

non mi rinchiudo più in me stesso

dopo un secondo 

ma sono sempre lo stesso.

 

Sono migliorato coi rumori dei lavori

con gli effetti sonori 

e con i tuoni spiacevoli

 

Dott. Laura Besazza


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Ho seguito Massimiliano come insegnante di sostegno alla Scuola Primaria mentre frequentavo un Corso di Formazione a Venezia presso il CTI Foscarini, sulle tematiche dell'autismo legate alla Pratica a pluisieurs.  Del percorso fatto alla Scuola Primaria da Massimiliano, ho dato testimonianza dettagliata in un saggio contenuto nel libro Il mondo visto attraverso una fessura. A scuola con i bambini autistici, a cura di Chiara Mangiarotti. Le modalità apprese da questa pratica hanno consentito di dare l'impronta ad un lavoro proseguito ed approfondito nel tempo, con ottimi risultati, sul versante dello sviluppo linguistico e relazionale, come testimoniato dal percorso scolastico successivo di Massimiliano.

  Mestre 22 maggio 2019

                                                                                           Raffaella Marchiori